Saggistica

  • l’Infinito oltre lo sguardo

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    di Paola Grimaldi
    Nata a Reggio Emilia, Paola vive a Montalenghe dove lavora e scrive.
    Ha studiato pittura e disegno nello studio torinese del pittore Piero Martina.
    Da sempre si è dedicata alla letteratura e alla pittura, nello stesso tempo ha insegnato nelle
    scuole medie.
    Ha esposto alcune tele in varie gallerie d’arte piemontesi.

    20,00
  • 100 (e una) lettere dal Fronte un secolo dopo

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    Il volume raccoglie le fotografie inedite e una selezione delle lettere ai familiari, ai conoscenti e agli amici, inviate dai fratelli Giuseppe ed Eugenio Garrone, ufficiali al fronte nella Grande Guerra nella quale, a cavallo tra il 1917 e il 1918, perderanno entrambi la vita. Zii di altri due fratelli protagonisti del Novecento come Alessandro e Carlo Galante Garrone, descrivono gli eventi con uno sguardo così intriso di umanità da restituire il senso di un dramma collettivo fatto di fango e freddo, fatica e sofferenza, cameratismo e “pietas”.

    a cura di Roberto Orlando
    Introduzione storica di Paolo Borgna

    20,00
  • Nella Nuvola

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    Vi domanderete cosa sia la nuvola: si tratta dello studio di Gianni Fenoglio in corso Matteotti 2, a Torino. Nuvola per la sua posizione alta ma soprattutto per quel particolare stato di grazia dove ti portano soltanto la creazione artistica e l’amore, isolandoti dal resto del mondo.
    Considerato il mistico-erotico della scultura italiana di metà novecento, Gianni Fenoglio (1909-1968) ha raggiunto il suo apice con la mostra personale all’ICAR del 1967, l’International Centre of Aesthetic Research di Torino che ruotava intorno all’attività dell’amateur d’art, Michel Tapié.
    «Egli era un rivoluzionario della non-violenza, un anarchico dell’esistenza, che attraverso l’affabilità umana e l’erotismo viveva una sua mite ma permanente rivoluzione individuale, angelica ma mordente per scherzo e per passione», come viene descritto in un profilo biografico a lui dedicato.
    Nene Martelli. della quale è uscita l’autobiografia in occasione dei suoi novant’anni (Insieme di insiemi. Autobiografia di una pittrice nella Torino dell’ICAR, luogo di favolosi incontri, Torino 2017), racconta ora l’incontro con il grande scultore Gianni Fenoglio, suo compagno fino alla prematura scomparsa.
    Chiara Maraghini Garrone, storica dell’arte, ha curato entrambi i volumi. Il libro, con un’ampia documentazione fotografica, ripropone tutto quello che ancora oggi si conserva dell’opera dell’artista.

    di Gianni Fenoglio
    a cura di Chiara Maraghini Garrone

    25,00
  • I sentieri del desiderio

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    Scritto in uno stile suadente e preciso, I sentieri del desiderio rappresenta una importante novità nel panorama della letteratura romanzesca contemporanea, perché alterna e mette a confronto l’invenzione narrativa e l’analisi psicologica, secondo un duplice percorso letterario e scientifico che unisce il rigore argomentativo al fascino dell’immaginazione.

    di Vittoria Grimaldi

    18,00
  • L’azzardo

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    L’azzardo evoca scenari politici e socio-economici dell’Italia di ieri, oggi e domani, e ha il pregio di passare in filigrana la complessa e complicata realtà del Belpaese, organizzandola in un quadro d’insieme che emerge attraverso gli impetuosi numeri e l’argomentare, spesso ironico, dell’autore.

    di Patrizio Bruscasco

    15,00
  • La lunga notte delle farfalle

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    Saggio sull’esplorazione dell’anima esperienza drammatica e misteriosa che l’autrice compie in compagnia della madre, novello Virgilio presenza muta, ma operante.

    di Giuliana Cordero

    15,00
  • Perché… nulla vada perduto

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    “Perché… nulla vada perduto” si propone di suggerire una prospettiva interpretativa della Resistenza Italiana attraverso il percorso biografico di Dino Giacosa, testimone e protagonista.

    di Vittoria Grimaldi

    12,00
  • Lo smemorato di Collegno

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    Smemorato o simulatore? Giulio Canella o Mario Bruneri? Un caso che, a distanza di 90 anni dalla sua diffusione mediatica, esercita ancora il suo fascino e che appartiene alla storia della città. Ed è proprio su questo tema che si snoda il libro “Lo smemorato di Collegno. Un caso oltre il tempo” di Luciano Sartori. Un’opportunità di immergersi in una storia che fa riflettere, un romanzo che cerca di entrare nella vita e nei pensieri non solo di un personaggio noto, ma soprattutto di una persona e di una donna, che ha vissuto con ansia e attesa il ritorno del marito. Una lunga ricerca quella condotta dallo scrittore per elaborare questo libro, un lavoro che lo stesso Sartori ha definito “Piacevole e amaro, perché la vicenda non è lieta, ma è piena di umanità”.

    di Luciano Sartori

    18,00
  • Donne in jazz

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    “Il jazz femminile sia vocale che strumentale, ha indubbiamente popolato questo mondo artistico passando alla storia con trionfi e vicissitudini, una ragione in più per fermare sulle pagine di un libro il valore di queste protagoniste, il loro intuito, l’abilità di inserirsi, artisticamente, in un contesto difficile, soprattutto per il predominio maschile di personalità bianche e di colore che hanno dominato la scena considerandole figure di secondo piano ” . Il volume comprende un’ampia rassegna di artiste passate e presenti divise per categoria espressiva , cantanti, cantanti strumentiste , strumentiste che , partendo dall’Australia, USA , Europa , Giappone , costituiscono una forza jazzistica espressiva di vasta portata. Vecchie generazioni femminili hanno posto in essere straordinarie sinergie per la diffusione di questo linguaggio, il jazz, particolarmente ricco di dati etnici e valori culturali proiettandolo nell’universo musicale di domani.

    35,00
  • Il mondo che vorrei

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    Ho conosciuto sia in Patria sia all’estero molte persone, ovunque ho trovato le stesse sofferenze e le stesse gioie, pur vissute in modo culturalmente diverso. Alla fine, ho capito che il mondo, in realtà, non è mai cambiato: perché? Non sono bastati i sacrifici compiuti dai nostri predecessori? Non sono state sufficienti le guerre combattute in ogni luogo, con i relativi milioni di morti? Le ingiustizie perpetrate, la mala politica, le sopraffazioni, non sono state abbastanza? Perché da millenni continuiamo a farci del male l’uno contro l’altro?…

    di Roberto Centofanti

    20,00
  • La foresta dei sapori

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    Bruno parte da Belluno per trascorrere un anno come volontario dei Corpi Civili di Pace in Ecuador, alla scoperta della natura della Selva amazzonica, della cultura indigena e soprattutto della cucina ancestrale. Arrivato a destinazione Bruno inizia il suo servizio con la Ong Engim Internazionale, rendendosi presto conto che l’influenza del mondo occidentale ha fortemente cambiato la tradizione indigena. I piatti che vengono serviti come ancestrali non vengono preparati con gli ingredienti della chakra, il sistema agricolo ancestrale, ma vengono realizzati con prodotti della cucina occidentale. Bruno vuole creare qualcosa di più autentico che attinga la propria forza dalla terra e dalla storia del popolo Kichwa, verso la ricostruzione di un’identità perduta. Ed è così che il primo laboratorio di “cucina amazzonica” prende vita. Si susseguono incontri importanti con particolari personaggi che segnano la coscienza e la conoscenza di Bruno: un anziana signora dagli occhi di serpente, un cioccolataio belga per un laboratorio esplosivo, la cuoca ancestrale Alicia Illianes e tutte le diverse warmis (donne) incotrate lungo il percorso alla scoperta delle vere tradizioni indigene. Per Bruno questa esperienza è stata un tuffo in un paradiso sconosciuto, dal Bosco delle Castagne dietro casa a ridosso delle Dolomiti, ad un’immersione profonda nel cuore dell’Amazzonia.
    Oggi Bruno lavora con l’associazione di Promozione Sociale NINA APS, ed ha intenzione di continuare a lavorare con le donne nel campo della sicurezza alimentare, sia in Italia che in America Latina.

    di Bruno Selvestrel
    Nato a Belluno il 10 aprile 1992, nel 2016 si laurea in Mediazione Linguistica e Culturale alla Ca’ Foscari di Venezia.
    Per diversi anni si dedica a perseguire le sue due più grandi passioni: la cucina ed il mondo del sociale, lavorando nella ristorazione e nel mondo del volontariato in diversi paesi europei.
    Nel 2017 arriva nell’Amazzonia ecuadoriana grazie al programma intitolato Corpi Civili di Pace promosso e finanziato dal Ministero del lavoro delle politiche sociali, di concerto con il Ministero degli affari esteri e della Cooperazione Internazionale.
    L’esperienza di un anno viene gestita sul territorio dalla Ong ENGIM Internazionale attiva da molti anni in Ecuador ed in diversi paesi nel mondo.
    Dopo questa esperienza diventa socio fondatore e vice presidente dell’associazione di Promozione Sociale NINA APS, con la quale intende continuare a lavorare con le donne nel campo della cooperazione internazionale e della sicurezza alimentare.

    10,00
  • Tabula rasa – la storia dell’ICAR di Michel Tapié de Céleyran

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    Dedichiamo a Michel Tapié de Céleyran il terzo atto di un percorso iniziato con l’autobiografia della pittrice Nene Martelli (1927) nel 2017 e proseguito con la ricostruzione della vita e dell’opera dello scultore Gianni Fenoglio (1909-1968) nel 2019. Michel Tapié (1909-1987), l’amateur d’art che Nene incontrò nel 1959, è il vertice indiscusso del triangolo proposto e con lui si apre a Torino nel 1960 una stagione, quella dell’art autre, che avrà il suo centro pulsante nell’ICAR – International Center of Aesthetic Research – che sarà operativo fino al 1977.
    Questo libro vuole essere una testimonianza del periodo proprio a partire dall’Archivio di Nene Martelli e una guida agile e orientativa per chi vuole muovere i primi passi nella Torino artistica di quell’epoca, un compendio a uso delle nuove generazioni di amatori d’arte.

     

    di Chiara Maraghini Garrone, storica dell’arte, libera consulente presso la GNAM di Roma, la GAM e il MNC di Torino, la Soprintendenza di Aosta e di Torino, il Civico Archivio Fotografico e la Pinacoteca del Comune di Milano, si è dedicata alla catalogazione di fondi imponenti come quelli di Hendrik Christian Andersen, Alfredo d’Andrade, Domenico Peretti Griva.
    Si è laureata alla ‘Sapienza’di Roma con una tesi sulla critica all’urbanistica portata avanti dall’Internazionale Situazionista.

     

    Aperto da una delicata prefazione che GiovanniCordero dedica a Nene, il libro raccoglie anche locandine delle mostre, fotografie delle inaugurazioni e testi inediti tratti dal Fonds Michel Tapié della Bibliothèque Kandinsky di Parigi.

    20,00